domenica, agosto 10, 2008

Incontra gli animali

ANIMAL RIGHTS

Ci sono gli animali. Le loro storie, le loro foto, filmati. Ma non sono i soliti gatti & cani che tutti siamo abituati a considerare "animali d'affezione". Sono altri animali, che fanno sempre una brutta fine, anche se non sono colpevoli di alcun crimine, e non sono "diversi" dai cani e dai gatti. Qui impareremo a conoscere questi animali, che solitamente non vengono né amati, né rispettati. Vedremo come vivono in natura, e come vivono invece nella dura realtà dell'allevamento, ma anche come potrebbero vivere se venissero rispettati, l'affetto che sanno dare e ricevere, la loro dignità, la loro bellezza, dentro e fuori. E impareremo anche come fare per evitare il loro sfruttamento, e la loro morte: dipende solo da noi......vai al sito
llewal alle 13:06 in: vivisezione, animali, pellicce, macellazione, diritti animali
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, febbraio 29, 2008

Eccome, se c'entrano!

Animal Rights

GLI ANIMALI NELL’URNA ELETTORALE C’ENTRANO

28/02/2008 - Cosa c’entrano gli animali con le elezioni? C’entrano perché nelle Aule di Parlamento e Governo si decide in buona parte della loro vita e della loro morte. C’entrano perché gli animali sono oggetto di enormi interessi economici: spostare un po’ più avanti, o un po’ più indietro, la loro tutela vuol dire parlare anche della nostra vita, della nostro salute, della nostra tutela.
La LAV, ha proposto anche quest'anno un proprio Programma ai partiti, ai candidati leader e parlamentari, al fine di stilare una lista positiva e una negativa di voto per i tanti che, sempre più numerosi, leggono la necessità di una società meno iniqua e intollerante attraverso la necessità di ridefinire il nostro rapporto con gli animali e tramite l’affermazione dei loro diritti.
Si stenta però, tanto più in campagna elettorale, a parlare e a sentir parlare di animali. I temi al centro del dibattito sono ben altri: dal lavoro alla giustizia, dalla famiglia alla sicurezza. Possibile che in queste settimane il randagismo o le pellicce, la vivisezione o la caccia interessino a qualcuno? Possibile. Necessario. Perché sono temi che interessano milioni di persone, tutti i giorni, direttamente o indirettamente, Così ho provato a declinare gli slogan principali della campagna elettorale in un ottica diversa, perché non sento e non ritengo gli animalisti persone avulse dalla società, ma individui sensibili agli ‘ultimi fra gli ultimi’, a tutti coloro che sono relegati ai margini della vita quotidiana e del dibattito politico....leggi tutto
llewal alle 12:38 in: politica, vivisezione, animali, pellicce, diritti animali
commenti: commenti (7)(popup) | commenti (7)
venerdì, aprile 20, 2007

Roma contro Ottawa

llewal alle 22:34 in: animali, caccia, pellicce, diritti animali
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)
venerdì, aprile 14, 2006

 

Foche, Italia introduce divieto d’importazione

 

14/04/2006-

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n.87 del 13 aprile 2006) e in vigore da ieri, il Decreto ministeriale del 2 marzo 2006 “Modalità di applicazione del divieto di importazione in Italia di pelli di foca, per fini commerciali”, firmato dai ministri Scaiola (Attività Produttive) e Tremonti (Finanze), su iniziativa del vice ministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero Adolfo Urso, che di fatto pone una moratoria vincolando le importazioni – da qualsiasi paese - delle pelli di tutte le foche (anche animali adulti) al regime restrittivo dell’autorizzazione ministeriale.
Il Decreto ministeriale offre una concreta risposta alla Risoluzione della Commissione Esteri della Camera dei Deputati che nel 2004, grazie a una forte campagna di sensibilizzazione della LAV, aveva impegnato il Governo italiano a prendere provvedimenti contro il commercio di pelli di foca, estendendo gli effetti di una Direttiva europea applicata solo ai cuccioli inferiori ai dodici giorni di vita.

“Si tratta di un atto ufficiale di importanza storica per l’Italia ma anche per l’Europa perché indica in modo inequivocabile la volontà di fermare la più grande e crudele strage al mondo di mammiferi marini – dichiara Roberto Bennati, responsabile campagne europee della LAV - Dal 25 marzo e fino a ieri in Canada sono state orribilmente uccise 230.000 foche, il 95% delle quali aveva meno di tre mesi di età ed erano quindi a tutti gli effetti dei cuccioli, dal momento che le foche possono raggiungere i 30-35 anni di vita; in molte zone, inoltre, sono state di gran lunga superate le quote autorizzate di foche da uccidere. Con questo Decreto ministeriale, reso possibile grazie a più di mezzo milione di Italiani che hanno firmato la petizione della LAV e grazie alla sensibilità del vice ministro Adolfo Urso e dei Ministri firmatari, l’Italia si unisce a Stati Uniti e Messico che hanno bandito l’importazione di pelli di foca rispettivamente nel 1972 e nel 2006, mentre altri paesi europei come Belgio, Olanda e Gran Bretagna, stanno sviluppando delle legislazioni nazionali sempre in questa direzione.”

“Rivolgiamo un appello al nuovo Governo affinché si impegni a confermare questa moratoria nei fatti, visto anche il programma politico dell’Unione – dichiara Gianluca Felicetti, responsabile rapporti istituzionali della LAV – Chiediamo, inoltre, al nuovo Parlamento di emanare al più presto una legge di definitivo e duraturo divieto di importazione di pelli e derivati di foca, prevedendo efficaci sanzioni contro i trasgressori”.

La LAV è impegnata anche a seguire e promuovere l'iter della risoluzione contro la caccia alle foche nel Consiglio d'Europa, risoluzione proposta dall'onorevole Claudio Azzolini e supportata da un Rapporto ufficiale del senatore Lino Nessa, che ha per oggetto i metodi particolarmente crudeli utilizzati in Canada: la discussione della risoluzione è prevista nel mese di maggio.


Per approfondimenti: Pellicce foca della sezione Altre campagne de Le Nostre campagne.

 

L.A.V.

llewal alle 19:27 in: animali, pellicce, diritti animali
commenti: commenti (popup) | commenti
mercoledì, marzo 15, 2006

[ANIMAL RIGHTS] Osservatorio Politico per gli Animali
Benvenuti nell'Osservatorio Politico per gli Animali - progetto che ha lo scopo di valutare il rapporto fra il movimento per gli animali e la politica italiana.
Lo spunto per la creazione di questo osservatorio deriva dalla constatazione che, mentre la sensibilità a favore degli animali è palesemente aumentata negli ultimi anni, la condizione in cui gli animali sono tenuti è in continuo peggioramento, e il numero di animali uccisi per scopi commerciali, ludici, per "sport" o per sadismo ed atti di crudeltà aumenta sempre. Questa contraddizione raggiunge l'apice a livello legislativo. Link
llewal alle 18:51 in: vivisezione, animali, notizie, caccia, informazione, pellicce, diritti animali
commenti: commenti (popup) | commenti
sabato, marzo 04, 2006

ANIMAL RIGHTS
Pellicce foca: Italia in prima linea
03/03/2006- Caccia alle foche, Paul McCartney in Canada per fermare il massacro. LAV: Italia in prima linea contro la strage di foche grazie alle misure del Vice Ministro Urso. Il nostro paese non importerà le pelli degli animali che tra pochi giorni saranno orribilmente uccisi in Canada.
Dal sito della LAV
Naturalmente un plauso al vice ministro Urso per questa iniziativa.
llewal alle 12:28 in: news, animali, notizie, cronaca, pellicce, diritti animali
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)
martedì, febbraio 28, 2006

O.T. ANIMAL RIGHTS
http://www.verdi.it/apps/news.php?id=8478
Fermiamo la strage
40 milioni di animali, dai visoni ai cincillà, sacrificati sull'altare della vanità. Peta: "L'industria della moda cambi strada"
Ogni anno per alimentare l’industria della moda che ancora ricorre alle pellicce vengono uccisi 40 milioni di animali: una vera e propria strage, denuncia l’organizzazione animalista Peta, che coinvolge volpi, cincillà, e poi visoni, foche e agnellini.
"Chi sceglie di vestire con la pelle degli animali commette un puro e semplice atto di egoismo", accusano gli animalisti all’indomani della chiusura delle sfilate per la presentazioni della collezione donna del prossimo autunno-inverno.
"Chi acquista o riceve in regalo un capo confezionato con i cadaveri di migliaia di poveri animali si rende complice dei delitti più efferati: animali uccisi per soffocamento, con bastonate o per elettrocuzione, come mostra un nostro recente video".
Del totale degli animali immolati sull’altare della vanità, secondo dati Peta, circa 25.000 sono visoni impiegati in numero di 60 per una sola pelliccia. Migliaia di cincillà vengono “brutalmente uccisi, utilizzati in 150 per una solo capo”. Gli stessi piccoli animaletti dal folto mantello grigio-azzurro che vengono utilizzati per rivestire interni di giacchini, borse e manicotti.
La lavorazione delle pelli ha anche un rilevante impatto ambientale, denuncia Peta, “legato alla concia e alla tintura delle pelli oltre agli stessi allevamenti intensivi degli animali da pelliccia". Ma non solo. L’industria si rivela anche molto energivora.
Una ricerca della Ford ha messo in luce l'enorme spreco energetico causato dalla fabbricazione di una pelliccia. L'ingegnere che ha condotto lo studio ha infatti rilevato che per produrre una pelliccia sintetica sia sufficiente l'energia prodotta da meno di 5 litri di benzina e come ne servano circa 280 per una di allevamento.
I principali stilisti "riconsiderino la materia prima che intendono proporre nelle loro creazioni e inizino a guardare a tessuti sintetici altamente innovativi ed altrettanto versatili per ogni tipo di utilizzo".
Redazione
27 febbraio 2006
llewal alle 11:18 in: animali, pellicce, diritti animali
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)