mercoledì, ottobre 01, 2008

Caccia nelle aree incendiate!

ILLEGITTIMA L’APERTURA DELLA CACCIA NELLE AREE INCENDIATE
IL PD SCONFESSA IL PRESIDENTE BURLANDO E LA SUA GIUNTA
I VERDI PREANNUNCIANO BATTAGLIA


Questa mattina il Consiglio regionale della Liguria ha approvato una modifica alla legge in materia di foreste e assetto idrogeologico, che consente di sparare agli animali selvatici all’interno delle aree incendiate dopo solo tre anni dal passaggio del fuoco, quando invece la Legge nazionale n. 353/2000 vieta la caccia per dieci anni nelle aree boscate che siano state distrutte da incendi.
Affossati invece definitivamente gli ennesimi tentativi, riproposti dai soliti consiglieri-cacciatori nonostante le condanne della Commissione Europea, di concedere le deroghe alla caccia allo storno.
Deciso l’intervento di Cristina Morelli, consigliere regionale dei Verdi e responsabile nazionale del Gruppo Diritti Animali del partito del sole che ride:
“L’aver ridotto i limiti di tempo per la caccia sulle aree incendiate è stata una decisione vergognosa, illegittima da un punto di vista legislativo e frutto di un’azione politicamente scorretta da parte della maggioranza di centro sinistra che, ancora una volta, quando si tratta di dare dei contentini ai cacciatori non si nega a fare accordi, anche al di fuori delle normative nazionali ed europee, con la minoranza di centro destra.
In questa occasione addirittura i consiglieri del PD hanno sconfessato il Presidente Burlando e l’intera Giunta che aveva invece annunciato di accettare un limite di cinque anni per il divieto di caccia.
Come Verdi ci siamo opposti in ogni modo a questo ennesimo provvedimento a danno della fauna ligure, di fatto si vuole consentire una maggiore pressione venatoria su un terreno privo di vegetazione dove gli animali sarebbero una preda facile dei cacciatori.
Inoltre è un atto in spregio alla legislazione vigente, questa legge è palesemente in contrasto con una norma di rango superiore, la legge nazionale n. 353/2000 appunto, - puntualizza e conclude Cristina Morelli - come Verdi ci attiveremo in ogni sede per far dichiarare l’incostituzionalità della stessa, ci premureremo di segnalare al Consiglio dei Ministri questa palese illegittimità invitando il Governo ad impugnare le legge davanti ala Corte Costituzionale.”
Genova, 30/09/2008

C'è ben poco da essere soddisfatti!
llewal alle 12:11 in: ambiente, animali, liguria, genova, caccia, diritti animali
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domenica, settembre 21, 2008

Apertura caccia: Pratica inutile e dannosa alla società e all'economia

 

.....Siamo nel 2008 e ancora dobbiamo vedere i campi invasi da queste persone che, per il solo fatto di avere un fucile in mano, hanno il diritto di violare la proprietà privata ed entrare ovunque (art. 842 codice civile), calpestando anche il non calpestabile e rendendo di fatto insicure alcune zone. Una sorta di abdicazione del diritto di proprietà privata -che e' costituzionalmente protetto- di fronte a chi esercita la caccia, mentre lo stesso diritto rimane pieno di fronte a chi pratica ogni altra attività, anche più rispondente all’evoluzione della cultura e del costume, come l’osservazione degli animali selvatici.....leggi tutto

 

Comunicato stampa LAC

CACCIA : con l’apertura generale del 21 settembre, e dopo i danni e gli abusi delle pre-aperture anticipate, urge ripristinare la cultura delle regole.
Circa 700.000 unità (quasi due milioni negli anni ’70) gli adepti di un’attività ormai disprezzata dalla stragrande maggioranza del Paese

Sottrarre alla Regioni tutte le competenze in materia di disciplina della  caccia alla fauna migratrice ed affidarle, come avviene persino in grandi  Paesi federali come Canada, USA e Australia, ad una agenzia tecnica nazionale, meno permeabile alle continue richieste di deroghe e sotterfugi legislativi locali. Vietare la caccia in tutte le ZPS, Zone di Protezione Speciale per l’avifauna segnalate da Regioni e Governo alla UE in ottemperanza alla Direttiva del 1979 sulla tutela degli uccelli selvatici.
Sono alcune delle principali proposte della Lega Abolizione Caccia, per segnalare l’esigenza di una reale tutela faunistica in Italia, e di porre un freno definitivo ad anni di deregulations regionali della disciplina dell’attività venatoria. La LAC ricorda che molte delle "pre-aperture" della caccia in 15 Regioni, con inizio dell'abbattimento di alcune specie già dai primi di settembre, sono avvenute in violazione della legge 157/92 che disciplina l'attività venatoria, e che prevede in tali casi la presenza di adeguati piani faunistici regionali (mai redatti).
E’ ancora disapplicata la legge 66/2006 che prevede l’introduzione del divieto di impiego di munizioni a pallini di piombo durante la caccia nelle zone umide (per prevenire la mortalità indotta negli acquatici col fenomeno del saturnismo da ingestione dei pallini nei fondali), e ci sono forti pressioni sul Ministero dell'Ambiente per prorogare di un anno ancora il bando nelle zone umide incluse nelle zone di protezione spaciale per l'avifauna.
Le Regioni ed il Ministero delle Politiche Agricole stanno mostrando, rispettivamente, la loro completa inadeguatezza a tutelare gli ambienti di  riproduzione e sosta delle specie migratrici, come stabiliscono le  direttive comunitarie "Uccelli" ed "Habitat" rispettivamente del 1979 e del 1992, mostrandosi più preoccupate di accondiscendere ai continui capricci delle lobbies "calibro 12".
Occorre, secondo la LAC,  tornare quantomeno ad un sistema di  regole certe e più rigide, abolendo la legge 221 del 2002 che delega alle Regioni la possibilità di aprire la caccia a specie protette a livello  comunitario, ed impedendo alla Regioni stesse di minacciare un patrimonio  internazionale, sempre più a rischio per  l'ingordigia dell'estremismo venatorio.
In particolare va scoraggiata la mobilità interregionale dei  cacciatori di specie migratrici.
Documento:
I calendari venatori italiani

llewal alle 21:48 in: politica, animali, caccia, diritti animali
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domenica, settembre 14, 2008

Veneto: a caccia di cani e gatti

Con la modifica della legge regionale sulla caccia, la L. R. 50/93, si è poi inserita la possibilità di cacciare, con il pretesto "della tutela della fauna", addirittura "fauna domestica inselvatichita". Si realizza così il sogno di molti cacciatori che, coordinati dalla vigilanza delle singole province, potranno sparare a cani e gatti trovati in campagna, ovvero si reintroduce in sordina la possibilità di abbattere i "cani e gatti vaganti" mascherata con il "controllo di fauna domestica inselvatichita", così come concedevano le leggi di vent´anni fa quando i cani e i gatti trovati a duecento metri da abitazioni e fattorie potevano essere uccisi (LAC Veneto, 11 settembre).

llewal alle 20:20 in: politica, animali, caccia, diritti animali
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martedì, settembre 09, 2008

Cani ed umani (troppo umani?)

Mi perplime parecchio l'ordinanza in preparazione a cura del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini: guinzaglio sempre per tutti e confermato l'uso della museruola collegata a determinate caratteristiche del cane, tipo grossa stazza, reattività, vigore (???)
In altre parole, dovrei uscire con Stella, portarla al guinzaglio perchènonsisamai e metterle la museruola (seeeeeeee, vorrei vederla!), cioè uno strumento di tortura, perchè è una cana di grossa stazza e potrebbe rappresentare un pericolo la sua irruenza, la sua voglia di vivere, di giocare, il suo modo di salutare? Ok, siamo sotto un regime fascista e dobbiamo obbedire, ma non prendetevela con i cani, loro almeno lasciateli in pace!

llewal alle 10:41 in: animali, diritti animali
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giovedì, settembre 04, 2008

Genova: Le ragioni del vegetarismo

Mercoledì 10 Settembre alle ore 18 si inaugurerà presso la libreria Feltrinelli di Via XX Settembre, 231/233r – Genova (Tel: 010.540830-5704818) la mostra

“Le ragioni del vegetarismo”
(Uno sguardo oltre i confini del proprio cuore : gli animali )

Giorni e orari di apertura al pubblico :
- dal 10 al 28 Settembre
- da lunedì a sabato 9.30 -20 - domenica 10-13/16-20

La mostra, realizzata grazie al materiale e alla documentazione fornita da “
Agire Ora” ed organizzata a Genova da “Società Vegetariana” , illustrerà attraverso dei pannelli, le ragioni etiche, sociali, ambientali, salutistiche , e anche culinarie e storiche, sottese alla scelta vegetariana.

( da Repubblica, 28.1.2008 - “La bistecca fa male alla Terra”)
“Queste vere e proprie catene di montaggio della carne, che partono dalle fattorie, consumano quantità smisurate di energia, inquinano l’acqua e i pozzi, generano significative quantità di gas serra, e richiedono sempre più montagne di mais, soia e altri cereali, un fatto che ha portato alla distruzione di vaste aree delle foreste pluviali tropicali.”

Francesco Castorina
coordinatore di Società Vegetariana
www.societavegetariana.org
info@societavegetariana.org

llewal alle 18:47 in: ambiente, animali, appuntamenti, genova, macellazione, diritti animali
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sabato, agosto 23, 2008

In aumento??????????

Animal rights

Italia: sperimentazione animale, in aumento la più dolorosa

E' in aumento in Italia la sperimentazione sugli animali. Lo rivela la Lav sulla base dei dati del Ministero della Salute, ottenuti grazie ad una sentenza del TAR che ha cancellato il segreto su questo tema. "Un aumento preoccupante e in controtendenza rispetto allo scenario scientifico nazionale ed europeo sempre più rivolti alla promozione di metodi sostitutivi all’impiego di animali, e nonostante l’impegno scritto in tal senso nel programma della precedente Coalizione del Governo" - sottolinea l'associazione. Le autorizzazioni per gli esperimenti “in deroga” - ovvero l’impiego di cani, gatti e primati non umani, o l’utilizzo a fini didattici o il non ricorso ad anestesia - sono passate da una media di 128 per il biennio 2004-2005 a 141 per il 2006-2007, con in testa il Lazio (ben 81), seguito da Veneto (38) e Toscana (37).
Preoccupa la Lav soprattutto l’apertura di nuovi stabilimenti utilizzatori: nel biennio 2006-7 sono state infatti rilasciate dal Ministero della Salute 60 autorizzazioni, di cui nuovi effettivi risultano essere ben 18: una media di circa 9 l’anno, quasi uno ogni mese e mezzo. Salgono così a 599 in totale gli stabulari in funzione in tutta Italia. In testa sono Lombardia, Emilia Romagna e Lazio con un numero di stabilimenti utilizzatori presenti sul territorio regionale compreso tra 61 e i 133.
“E’ incredibile che vi sia un aumento del ricorso a test invasivi e dolorosi e una crescita degli impianti autorizzati alla vivisezione; cifre che contraddicono l’andamento lievemente decrescente complessivo del numero degli animali utilizzati negli ultimi dieci anni che arriva comunque alla spaventosa cifra di oltre 900mila l’anno.....leggi tutto
llewal alle 14:16 in: politica, vivisezione, animali, diritti animali
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domenica, agosto 10, 2008

Incontra gli animali

ANIMAL RIGHTS

Ci sono gli animali. Le loro storie, le loro foto, filmati. Ma non sono i soliti gatti & cani che tutti siamo abituati a considerare "animali d'affezione". Sono altri animali, che fanno sempre una brutta fine, anche se non sono colpevoli di alcun crimine, e non sono "diversi" dai cani e dai gatti. Qui impareremo a conoscere questi animali, che solitamente non vengono né amati, né rispettati. Vedremo come vivono in natura, e come vivono invece nella dura realtà dell'allevamento, ma anche come potrebbero vivere se venissero rispettati, l'affetto che sanno dare e ricevere, la loro dignità, la loro bellezza, dentro e fuori. E impareremo anche come fare per evitare il loro sfruttamento, e la loro morte: dipende solo da noi......vai al sito
llewal alle 13:06 in: vivisezione, animali, pellicce, macellazione, diritti animali
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lunedì, luglio 14, 2008

Cinesi.....

Animal rights
Strage di elefanti in vista....perchè "lo sviluppo vertiginoso di Pechino ha aumentato la fame di oggetti di lusso"

Domani il Cites si riunirà a Ginevra per autorizzare la vendita di oltre 100 tonnellate
All'origine della decisione c'è l'aumento vertiginoso della domanda cinese
Ritorna in commercio l'avorio dopo un divieto lungo 19 anni
Gli ambientalisti temono che si ripeta una nuova strage di elefanti
Articolo
llewal alle 21:03 in: diritti animali
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lunedì, giugno 23, 2008

Genova, serata benefit su: Le fattorie degli orsi della bile in Cina

Venerdì 27 giugno 2008 Ore 19.30
c/o Sala Zenzero - Via Torti 35, Genova San Fruttuoso
Serata benefit su: Le fattorie degli orsi della bile in Cina
Proiezione del film e foto sulla liberazione degli orsi della bile ad opera
dell'Associazione Animals Asia Foundation.
Incontro con Chiara Catapano della sezione italiana dell'associazione AAF.
Buffet Vegetariano - musica - offerte libere.
Info e prenotazioni: Massimiliano  msuprani@alice.it
Sull'argomento: http://www.animalsasia.org
llewal alle 14:44 in: animali, appuntamenti, genova, diritti animali
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domenica, aprile 20, 2008

In un giorno ordinario di un paese in tempo di pace...

Uccelli infilzati arrostiscono nelle vetrine. Corpi smembrati guarniscono gli scaffali. Sui ponti delle barche mucchi di pesci si dimenano impotenti mentre muoiono lentamente di asfissia. Negli allevamenti fetidi si consumano delle povere vite. Si tagliano al vivo e senza anestesia becchi, denti, testicoli. Si ingozzano a viva forza oche per ricavarne foie gras. Ovunque circolano camion pieni di condannati a morte. Sono coloro che saranno sgozzati, sventrati e ridotti in pezzi. Durante questo giorno ordinario, coloro che patiscono paura e sofferenza si contano a milioni. In questo paese in pace, la tortura e la morte sono all'ordine del giorno.

Se vuoi protestare contro tutto ciò, vieni al Veggie Pride!



http://www.veggiepride.it/

llewal alle 22:43 in: animali, diritti animali
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venerdì, aprile 11, 2008

Jurka

Animal Rights

Segnalazione del Movimento Vegetariano No alla Caccia info@no-alla-caccia.org

A tutti gli amici di Jurka.
Carissimi amici, che ci avete sostenuto in tutti questi mesi, abbiamo bisogno ancora del vostro aiuto. Un figlio di Jurka, JJ3, sta rischiando di essere ucciso in Svizzera, per lo stesso motivo per cui è stato ucciso Bruno (JJ1), in Germania e poi rinchiusa la madre Jurka, nella buca di S.Romedio. Non c’è nessuna pietà per questi animali prelavati dalla loro terra, la Slovenia e costretti, in nome di un progetto “scientifico” chiamato Life Ursus, a vivere in un ambiente che non è più adatto a loro! Scriviamo alle autorita’ svizzere, affinchè revochino immediatamente l’ordine di uccisione dell’orso, ancora un cucciolo (poco più di due anni, costretto a causa della cattura di Jurka a separarsi da lei troppo presto) e sollecitiamo la Provincia autonoma di Trento ad assumersi le sue responsabilità per questi animali, che ha VOLUTO PORTARE NEL SUO TERRITORIO, ma ai quali non sa garantire la possibilità e il diritto di vivere.
Scriviamo a Cantone dei Grigioni, Claudio Goff, Presidente Dellai:
info@gr.ch, claudio.groff@provincia.tn.it, segr.pres@provincia.tn.it .
Scrivete un messaggio personale, anche di 2-3 righe, per esortare le istituzioni a non uccidere JJ3, e nemmeno a imprigionarlo nello zoo, ma a lasciarlo libero.
Qui sotto, la notizia a cui si fa riferimento: Il destino dell’orso JJ3, giunto nei Grigioni con il “fratellastro” MJ4 nell’estate 2007 e autore di “incursioni” nei pressi degli abitati anche negli ultimi giorni, pare definitivamente segnato. Il Cantone ha respinto l’offerta di “asilo” per il plantigrado giunta dallo zoo di Berna e attende il nulla osta per l’abbattimento. “Piuttosto che ucciderlo, l’orso potrebbe venire da noi”, ha detto all’ATS Bernd Schildger, direttore del giardino zoologico Dählhölzli di Berna confermando un’informazione del quotidiano gratuito “20 Minuten” di ieri. Stando a Schildger, lo zoo potrebbe mettere a disposizione dell’animale uno “spazio sicuro” in brevissimo tempo. E quando la città federale disporrà del nuovo parco per gli orsi sulle rive dell’Aare, JJ3 godrebbe di buone condizioni. Il direttore dello zoo bernese ha presentato la proposta al Cantone dei Grigioni, che però la giudica inopportuna. Per Georg Brosi, capo dell’Ufficio cantonale per la caccia e la pesca, il problema è la reclusione dell’animale in uno spazio confinato. Vi sono già abbastanza orsi nati in cattività per cui è necessario spazio in giardini zoologici, ha detto Brosi all’ATS. Inoltre JJ3 pone problemi particolari per la sua assoluta mancanza di timore nei confronti di ambienti antropizzati. Meglio dunque abbattere l’animale addormentandolo che costringerlo entro un recinto, sostiene il capo Ufficio. Brosi sospetta inoltre che il parco Dahlholzli intenda servirsi di JJ3 come argomento pubblicitario per attrarre a Berna un folto pubblico. Ma Schildger ribatte: “la nostra iniziativa non ha nulla a che fare con una réclame. Ci occupiamo solo del bene dell’orso”. Il capo Ufficio gode dell’appoggio delle autorità. Anche il presidente del Governo retico Stefan Engler (PPD) non intende infatti entrare in materia sulla proposta bernese. Un trasferimento in uno zoo non è contemplato nel piano di gestione degli orsi della Confederazione, ha ricordato all’ATS. Qualche mese fa l’Austria aveva proposto di ospitare l’orso grigionese, confinandolo in un recinto. Anche allora il Governo retico aveva rifiutato. D’altro canto l’Italia, paese d’origine del plantigrado, ha rifiutato di riprenderlo e rinchiuderlo, come era avvenuto per la madre Jurka.
(Informazione tratta dal sito “Blog dell’orso bruno” di un caro amico, Enzo)
http://blogorsobruno.blogspot.com/
llewal alle 10:56 in: animali, diritti animali
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martedì, aprile 01, 2008

Genova, giornata nazionale della Sinistra Arcobaleno sui Diritti Animali

GIORNATA NAZIONALE DELLA SINISTRA ARCOBALENO

SUI “DIRITTI ANIMALI”

 
DOMANI, MERCOLEDI’ 2 APRILE DALLE ORE 10,30  ALLE 13,00

VIA XX SETTEMBRE (altezza libreria Feltrinelli) 

 

 Volantinaggio materiale informativo

 e raccolta firme contro il massacro di foche in Canada

 

 Appuntamento per la stampa alle ore 11,00

 Cristina Morelli, candidata al Senato per la Sinistra Arcobaleno espone punti del programma  a favore degli animali e la tutela della biodiversità

llewal alle 19:14 in: animali, diritti animali
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sabato, marzo 15, 2008

Genova, la scelta vegetariana

ANIMAL RIGHTS

La Scelta Vegetariana : per  l'ambiente, gli animali e la nostra salute

Luogo    :  Libreria Feltrinelli – via XX Settembre   231/233r  - Genova
Data       :  21 Marzo 08
Orario   :  18.00  
Ingresso libero

Relatori :
Dott. Ing. Marina Berati
portavoce del NEIC (Centro Internazionale di Ecologia della Nutrizione )
Scrittrice, autrice di siti web, editore e relatore sugli argomenti della sperimentazione
animale e dell'impatto ambientale, sociale ed etico delle scelte alimentari.

Dott. Antonio Monaco
Editore di  Sonda Edizioni 

Moderatore :
Francesco Castorina (responsabile coordinatore di Società Vegetariana)

Argomento trattato :
Come le nostre scelte alimentari giochino un ruolo chiave sulla sostenibilità ambientale e sociale, e come si possa fare una scelta etica di rispetto verso tutti gli animali scegliendo di essere vegetariani
Perché essere vegetariani, come esserlo, e quali recenti pubblicazioni sono disponibili sull'argomento.
llewal alle 18:37 in: animali, diritti animali
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giovedì, marzo 06, 2008

Eroi....

Animal Rights

Un video incastra un marine in Iraq: lancia per gioco un cane in un burrone
Il giovane, in tenuta da combattimento, tiene il cucciolo per il collo prima di scagliarlo nel vuoto

Sempre a proposito di cani, inoltro l'appello di Agire Ora riferito all'assurda notizia di abbattere i cani in canile da più di un anno (costano troppo!!!!!!!!!).

In riferimento alla notizia:
Cani randagi a rischio soppressione
Il Comune di Vivaro approva un ordine del giorno per abbattere gli animali in canile dopo un anno di "soggiorno" "Costano troppo, i soldi servono per aiutare le persone. In difficoltà anche altri Enti locali"
che potete leggere per intero qui.
Scriviamo a queste "brave persone" cosa ne pensiamo di loro (senza insulti, non serve, si possono dire talmente tante cose sull'argomento che non servono le parolacce che portano solo a rischio di querela)...
Quello che e' avvenuto in questo Comune della provincia di Pordenone non avra' conseguenze preoccupanti, perche' quello che propongono e' semplicemente illegale, va contro la legge quadro 281/91, quindi non si puo' fare, il che dimostra, oltre che la pura cattiveria di questa proposta, l'ignoranza della legge italiana di questa gente. E meno male che sono consiglieri comunali...
La proposta e' del consigliere Walter D'Agnolo. Il sindaco si e' astenuto, la consigliera Sara Cesaratto si e' opposta, e gli altri 8 hanno votato a favore.
Se sono cosi' preoccupati dal randagismo, iniziassero a vietare la vendita di animali in negozi e allevamenti e a rendere fuori legge il brutto vizio di troppe persone di far fare una o piu' cucciolate ai cani "di proprieta'". Il problema verrebbe risolto subito senza ammazzare nessuno.
Scriviamo un messaggio personale a:
Al Comune di Vivaro,
Alla Provincia di Pordenone,
Alla Regione Friuli Venezia Giulia,
e, p.c., alla Redazione de Il Gazzettino:
protocollo@com-vivaro.regione.fvg.it,
presidenza@provincia.pordenone.it,
presidente.giunta@regione.fvg.it,
presidente.consiglio@regione.fvg.it,

pordenone@gazzettino.it

Ho trovato però inquietante un articolo letto stamattina de Il Secolo XIX di Genova in cui si parla del nuovo canile. I cani sarebbero troppi e una parte (un centinaio) dovrebbe essere spostata in strutture convenzionate (cui i volontari, in molti casi,  non potrebbero accedere). C'è un passaggio che dice: "...e c'è pure chi torna a parlare di soppressione (dei mordaci e degli anziani) per far quadrare i conti".
Mi auguro sia solo una "sparata" giornalistica....
llewal alle 11:38 in: politica, animali, canili, diritti animali
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venerdì, febbraio 29, 2008

Eccome, se c'entrano!

Animal Rights

GLI ANIMALI NELL’URNA ELETTORALE C’ENTRANO

28/02/2008 - Cosa c’entrano gli animali con le elezioni? C’entrano perché nelle Aule di Parlamento e Governo si decide in buona parte della loro vita e della loro morte. C’entrano perché gli animali sono oggetto di enormi interessi economici: spostare un po’ più avanti, o un po’ più indietro, la loro tutela vuol dire parlare anche della nostra vita, della nostro salute, della nostra tutela.
La LAV, ha proposto anche quest'anno un proprio Programma ai partiti, ai candidati leader e parlamentari, al fine di stilare una lista positiva e una negativa di voto per i tanti che, sempre più numerosi, leggono la necessità di una società meno iniqua e intollerante attraverso la necessità di ridefinire il nostro rapporto con gli animali e tramite l’affermazione dei loro diritti.
Si stenta però, tanto più in campagna elettorale, a parlare e a sentir parlare di animali. I temi al centro del dibattito sono ben altri: dal lavoro alla giustizia, dalla famiglia alla sicurezza. Possibile che in queste settimane il randagismo o le pellicce, la vivisezione o la caccia interessino a qualcuno? Possibile. Necessario. Perché sono temi che interessano milioni di persone, tutti i giorni, direttamente o indirettamente, Così ho provato a declinare gli slogan principali della campagna elettorale in un ottica diversa, perché non sento e non ritengo gli animalisti persone avulse dalla società, ma individui sensibili agli ‘ultimi fra gli ultimi’, a tutti coloro che sono relegati ai margini della vita quotidiana e del dibattito politico....leggi tutto
llewal alle 12:38 in: politica, vivisezione, animali, pellicce, diritti animali
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giovedì, febbraio 07, 2008

La caccia è finita

Animal Rights

Stagione 2007/2008

Cacciatori - Morti: 54
Gente Comune - Morti: 2
Cacciatori - Feriti: 77
Gente Comune - Feriti: 21

''Porteremo le questioni fino alla Corte europea dei diritti dell'uomo - afferma Daniela Caprini, dell'associazione vittime della caccia - perche' anche in Italia si veda finalmente riconosciuto il sacrosanto diritto della maggioranza dei cittadini a essere tutelati in termini di pubblica incolumita' e rispetto della proprieta' privata, diritti fondamentali dell'uomo, purtroppo sistematicamente violati da chi si diverte sparando''

 
llewal alle 18:16 in: animali, caccia, diritti animali
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giovedì, gennaio 17, 2008

Good news

ANIMAL RIGHTS

Eliminati i laboratori didattici di vivisezione sui cani in USA

A febbraio chiudera' l'ultimo di questi inferni, alla Scuola di Medicina Case Western Reserve.

Il New York Times del primo gennaio 2008, riporta la buona notizia: entro febbraio, da tutte le scuole di medicina degli USA sarà bandito il cosiddetto "laboratorio dei cani", una pratica didattica che prevedeva di operare cani vivi e sani aprendo loro il torace per esaminarne il cuore battente, e poi ucciderli a fine lezione.

Questo orrore, per anni combattuto dalle associazioni antivivisezioniste statunitensi, è stato pian piano eliminato da tutte le università di medicina, ma ne esisteva ancora una in cui questa "tradizione" sopravviveva,
la Case Western Reserve School of Medicine.
Da febbraio anche questo laboratorio chiude i battenti.

La penultima scuola a eliminare questa pratica, è stata, il 19 novemnre scorso, il New York Medical College. Tra le 126 università di Medicina degli USA, 11 utilizzano ancora animali per la didattica (non il laboratorio dei cani, ma altri tipi di esperimento, su altri animali), secondo quanto riporta il PCRM, Comitato di Medici per una Medina Responsabile.

Un decano della New York Medical College ha dichiarato che ora i suoi studenti usano l'ecocardiogramma per studiare le funzionalità del cuore, sui loro compagni, anziché sui cani crudelmente fatti a pezzi e uccisi. Lo stesso medico afferma che comunque l'uso di animali "non veniva fatto alla leggera, e aveva il suo valore", cosa di cui dubitiamo fortemente, ma che comunque gli studenti "diventeranno bravi medici anche senza di quelli". Aggiungiamo: diventeranno medici migliori, visto che non impareranno a disprezzare la sofferenza, e anzi, a infliggerla, come accadeva in questi laboratori.

Fonte:
New York Times, Killing Dogs in Training of Doctors Is to End, 1 gennaio 2008.

Da AgireOra-Network - www.agireora.org