lunedì, aprile 14, 2008

Una mattina mi son svegliata

Genova
venerdì 18 aprile 2008 ore 17.00
Sala Conferenze - Museo di Sant’Agostino
piazza Sarzano 35R

Una mattina mi son svegliata
La resistenza delle donne oggi, dalla difesa dell’autodeterminazione, alla pace e all’ambiente.

Le Donne del No Dal Molin, della No Tav e della Rete194 protagoniste della difesa dei nostri diritti

Proiezione del filmato
Donne da presidio - Voci femminili dal movimento No Dal Molin
di Monica Lanfranco

Saranno presenti:
Antonella Cunico - Gruppo donne del presidio No Dal Molin
Simona Pognant - Sindaco di Borgone Susa movimento No Tav
Sabrina Damico - Rete194

Associazione Usciamo dal silenzio
Rivista Marea

Con il patrocinio del Comune di Genova
llewal alle 11:25 in: politica, appuntamenti, genova, no war, no tav, 194 , dal molin
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venerdì, marzo 07, 2008

ALLE ELEZIONI PER ROMPERE GLI SCHEMI

COMUNICATO STAMPA


BASE USA VICENZA ALLE ELEZIONI PER ROMPERE GLI SCHEMI

La chiocciola si è messa in cammino Rompere i meccanismi della rappresentanza; sostituire la delega con la partecipazione diretta; costruire forme di condivisione che evidenzino l'ipocrisia degli spot elettorali. Una lista di donne e uomini per aprire un nuovo percorso politico di partecipazione: sarà questa la presenza all'interno della campagna elettorale di coloro che a Vicenza hanno scelto la mobilitazione contro l'imposizione. Una lista che non è un fine, bensì un mezzo: non corriamo per conquistare il Palazzo, ma per sperimentare forme altre di autogoverno e autogestione. In queste settimane, per descriverci il percorso che abbiamo fatto, abbiamo usato la metafora della chiocciola: lenti, ma sempre in movimento; riflessivi, ma con un grande bagaglio di esperienze, sensibilità, diversità che ci portiamo sempre sulle spalle. Abbiamo discusso in modo permanente, trovandoci la sera e riconvocandoci il giorno successivo; abbiamo ascoltato cosa aveva da dirci Vicenza, senza costruire eventi mediatici ma sfruttando i gazebo della raccolta firme: perché ascoltare è diverso dal fare propaganda. Ci siamo chiesti che significato ha la crisi della rappresentanza, come dovrebbe comportarsi un consigliere comunale, quali contenuti dovrebbe avere un programma. Ne abbiamo concluso che un programma non è un testo, ma un percorso; che la crisi della rappresentanza nasce dai processi di delega; che un consigliere comunale dovrebbe essere al servizio di molti e non in rappresentanza di alcuni. Abbiamo deciso di metterci in gioco ancora una volta, dicendoci che abbiamo ancora tanto da imparare, una lunga strada da fare. Vogliamo provare a costruire collettivamente pratiche di gestione collettive della nostra comunità; la nostra non sarà una lista di persone, ma un intreccio di pensieri. Abbiamo saputo dar vita al Presidio Permanente, spazio di diversità e confronto, ma soprattutto di partecipazione; abbiamo dimostrato che condividere è possibile: ora portiamo la nostra sfida nel campo di coloro che più ci sono lontani. Vogliamo mettere in discussione il monopolio del potere decisionale fondato sulla delega: perché partecipare non solo è democrazia, ma è anche vita.
Presidio Permanente, Vicenza, 6 marzo 2008

llewal alle 12:42 in: politica, pacifismo, no war, repressione, dal molin
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domenica, dicembre 09, 2007

Se non ora quando?

llewal alle 20:41 in: politica, pacifismo, diritti umani, no war, dal molin
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giovedì, dicembre 06, 2007

Da Genova a Vicenza la Storia siamo Noi


”Oggi sappiamo che ci aspettano anni durissimi, di sfaldamento sociale, di caduta, e di veleni, in cui il futuro dovremo strapparcelo a morsi. Per questo, a Genova, dovremo ritornare in tanti. Per ricominciare. Senza più illusioni. Sapendo di dover contare solo su noi stessi.” (Marco Revelli, 16 novembre 2007)

Da Genova a Vicenza: diritto di manifestare libertà di movimento La manifestazione del 17 novembre a Genova è stato uno straordinario momento di mobilitazione. In tantissimi abbiamo partecipato per affermare con forza i nostri diritti, primo fra tutti quello di manifestare, dimostrando quanto sia ancora vivo e praticabile lo spazio di autonomia dei movimenti aperto con forza nel luglio del 2001. E' proprio questa autonomia che con le richieste di condanna a secoli di carcere si vuole colpire, a Genova come nel resto dell'Italia, riscrivendo la storia del 2001 e cercando di intimorire chi oggi lotta per trasformare la società che ci circonda. Le politiche securitarie e di guerra, la precarizzazione delle nostre vite, l'attacco ai nostri diritti, il saccheggio dei territori cui assistiamo oggi , rappresentano la stessa arroganza del potere al quale ci siamo opposti nel 2001, quale che sia il governo in carica, senza soluzioni di continuità. I territori sono luoghi da “devastare e saccheggiare” in nome degli interessi e del profitto di poche lobby, da Vicenza alla Val di Susa fino a Genova: inceneritore, gronda, terzo valico, parcheggi che nascono come funghi, etc, etc, Riteniamo necessario dare continuità alla manifestazione del 17 novembre contribuendo alla riuscita degli appuntamenti che nei prossimi mesi si opporranno ai progetti di guerra di queste lobby guerrafondaie e devastatrici. Il primo di questi appuntamenti è la manifestazione del 15 dicembre contro la costruzione della base militare USA a Vicenza. Con la scelta di approvarne i lavori di allargamento, il governo Prodi ha scelto con chiarezza da che parte stare: il governo condivide un progetto che è strategico nella logica di riorganizzazione della guerra statunitense. Lo ha fatto, imponendolo a un territorio che non lo voleva, calpestando la volontà di una comunità intera, colpendo ambiente e territorio e mettendo a rischio la sicurezza di chi a Vicenza vive, per permettere la costruzione della maggior base aerea europea. Nello spazio della democrazia istituzionale vediamo rappresentate solo le istanze di questo o quel gruppo di potere, sempre sulla pelle dei cittadini; nell'autonomia dei movimenti è possibile concretamente ostacolare ed impedire questo progetto, senza ambiguità e compatibilità da sostenere. Il 15 dicembre a Vicenza contrasteremo le politiche di guerra e di morte cui questo governo è asservito, difenderemo il territorio e i beni comuni, praticheremo democrazia reale. Lo faremo ripartendo da Genova e lo faremo chiedendo l'organizzazione di treni speciali a prezzo politico, invadendo, se necessario le stazioni per affermare il diritto a manifestare e lo faremo a fianco del movimento No Dal Molin. A Vicenza porteremo il peso e l'orgoglio delle nostre lotte contro la criminalizzazione del movimento, contro il saccheggio dei beni comuni, contro la distruzione del territorio e della qualità della vita. Da Vicenza torneremo decisi a portarle avanti impegnandoci in prima persona, senza deleghe nè sconti per nessuno, mettendo in campo la nostra autonomia.....
MARTEDI’ 11 DICEMBRE, ore 21.00, Magazzini dell’Abbondanza, Via del Molo (sala da confermare) ASSEMBLEA CITTADINA: “Da Genova a Vicenza: No alle politiche che saccheggiano i nostri territori, No alle guerre che devastano il pianeta!” Parteciperanno fra glia ltri: - CINZIA BOTTENE (NO DAL MOLIN) - LELE RIZZO (NO TAV) - DON ANDREA GALLO (COMUNITA’ DI S. BENEDETTO)

SABATO 15 DICEMBRE: TUTTI A VICENZA!!!
Appuntamento ore 8.00 Stazione Genova Principe
X info www.dirittinrete.org  –  www.sanbenedetto.org
X adesioni: nodalmolin@dirittinrete.org   –  lastoriasiamonoi@sanbenedetto.org
Prime adesioni: Don Andrea Gallo, Simona Pittaluga, Norma Bertullacelli, Paolo Arado, Marco Scanavini, Paolo Languasco, Domenico Chionetti, Irene Cipolla, Piero Sarolli, Matteo Jade, Luca Oddone, Fabio Scaltritti, Ottavia Brunetti, Pierugo Bertolino, Milena Zappon, Marco Gandino, Sergio Ciuccio, Maurizio Campagna, Fabrizio De Meo.

 “E’ venuto il momento di dire che chi sta dall´altra parte se ne stia dall´altra parte, che se ne stia ai margini delle cose con cui non ha niente a che fare. Avere il coraggio della propria diversità e combattere, perché, se rinunciamo alla nostra diversità, queste acque scure che si stanno agitando intorno a noi, ci si chiudono sulla testa. Questo sarebbe davvero terribile, per noi e per i tanti che, più di noi, hanno bisogno.” (Marco Revelli, 28 novembre 2007)

llewal alle 12:18 in: politica, genova, pacifismo, no war, dal molin
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mercoledì, novembre 07, 2007

Gravissimo!

Blocchi al Dal Molin: Tentato omicidio contro manifestante

Provocazione gravissima durante l'allestimento dei blocchi all'esterno dell'aeroporto Dal Molin. Un militare italiano di stanza all'aeroporto Dal Molin di Vicenza ha tentato di investire più manifestanti che si apprestavano ad allestire i blocchi degli accessi all'installazione militare vicentina. Un manifestante è stato investito ed è ora all'ospedale di Vicenza. Il militare, di passaggio con la propria auto, si è fermato e ha poi deliberatamente accelerato dirigendosi verso i manifestanti e colpendone uno, per poi fuggire sgommando. Secondo l'avvocato che tutela il movimento No Dal Molin, dalle testimonianze raccolte sul fatto, l'azione è stata deliberata: si potrebbe perciò configurare il reato di tentato omicidio ed omissione di soccorso. Il militare è attualmente all'interno dell'aeroporto Dal Molin. I manifestanti hanno chiesto alla Digos l'immediata identificazione del militare. Se ciò non dovesse avvenire si verificherebbe anche il reato di omissione da parte delle forze dell'ordine, che sono tenute all'identificazione immediata. e ancora Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai Vicentini ai blocchi all'esterno dell' aereoporto e in particolare a Francesco, investito deliberatamente da un auto durante le azioni, augurandogli una pronta guarigione. Assieme ai movimenti di Firenze contro la guerra e le basi militari lanceremo nei prossimi giorni un segno di lotta visibile, pacifica e determinata in città:
Siamo tutti Vicentini!
martedì 06 novembre 2007
La Rete nazionale di Semprecontrolaguerra

llewal alle 15:05 in: politica, pacifismo, no war, repressione, dal molin
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