giovedì, maggio 01, 2008

Genova, «No pope» in piazza per l'arrivo di Ratzinger

Il 18 maggio Genova sarà visitata dal massimo esponente del potere vaticano: Joseph Ratzinger.
Da alcuni anni a questa parte assistiamo ad un'offensiva clericale ed integralista contro i diritti della persona che vede in campo tutte le strutture politico-istituzionali della chiesa e le sue articolazioni associazionistiche.....



Da Il Manifesto
Una «Laico Parade» per difendere la 194, la fecondazione assistita, i diritti delle coppie di fatto e la libertà di espressione con una protesta anche davanti all'ospedale Galliera dove anche avere la pillola del giorno dopo sembra un'impresa: nasce così una manifestazione lanciata da una pluralità di associazioni, da Usciamo dal silenzio ad Arcigay e Arcilesbica, i centri sociali genovesi, l'Assemblea permanente antifascista, la Lila e Città partecipata, per il 17 maggio quando è prevista una visita di Papa Benedetto XVI prima a Savona con messa in piazza del popolo e poi a Genova il 18 mattina (in mattinata il santuario della Madonna della Guardia in Valpolcevera e poi la messa nel pomeriggio a piazza della Vittoria).
L'intento delle associazioni è di lanciare un appello per «dare voce e visibilità a un'altra Genova: quella laica, atea, dei diritti, delle libertà delle persone e quella di chi - cattolico o diversamente credente - non intende vivere in un paese che imponga per legge una morale religiosa». «Non vogliamo creare un corteo contro il papa - spiega un portavoce - perché non si tratta di contestare la visita pastorale in quanto tale, che ovviamente di per sè è legittima per quello che attiene la dimensione religiosa, né di contestare i credenti perché non è certo la fede dei singoli in discussione, quanto piuttosto di criticare fortemente il ruolo della Chiesa e delle sue strutture nella società italiana rispetto al dibattito politico, culturale e legislativo. Insomma, rivendichiamo la legittimità di contestazione a un leader politico, capo di una multinazionale che gode in Italia di privilegi fiscali e sovvenzioni alle scuole».....continua su Il Manifesto
llewal alle 09:59 in: politica, genova, diritti umani, integralismo, inquisizione, 194 , no vat
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lunedì, aprile 14, 2008

Una mattina mi son svegliata

Genova
venerdì 18 aprile 2008 ore 17.00
Sala Conferenze - Museo di Sant’Agostino
piazza Sarzano 35R

Una mattina mi son svegliata
La resistenza delle donne oggi, dalla difesa dell’autodeterminazione, alla pace e all’ambiente.

Le Donne del No Dal Molin, della No Tav e della Rete194 protagoniste della difesa dei nostri diritti

Proiezione del filmato
Donne da presidio - Voci femminili dal movimento No Dal Molin
di Monica Lanfranco

Saranno presenti:
Antonella Cunico - Gruppo donne del presidio No Dal Molin
Simona Pognant - Sindaco di Borgone Susa movimento No Tav
Sabrina Damico - Rete194

Associazione Usciamo dal silenzio
Rivista Marea

Con il patrocinio del Comune di Genova
llewal alle 11:25 in: politica, appuntamenti, genova, no war, no tav, 194 , dal molin
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martedì, marzo 18, 2008

Consiglio d'Europa: rimuovere ostacoli ad aborto ovunque

Fonte: Aduc
18 Marzo 2008

L'aborto dovrebbe essere legale in tutta Europa e dovrebbe vedere ridotti gli ostacoli la' dove esso e' gia' consentito. E' quanto sostiene un rapporto dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa.
"L'aborto a richiesta -afferma nel rapporto la relatrice, la socialista austriaca Gisela Wurm- e' in teoria consentito in tutti gli stati membri del Consiglio d'Europa salvo Andorra, Malta, Irlanda e Polonia. Tuttavia, anche negli stati membri in cui l'aborto e' legale, le condizioni non sono sempre tali da garantire alle donne un effettivo accesso a questo diritto. La mancanza di strutture sanitarie locale, di dottori pronti a effettuare aborti, i ripetuti consulti medici richiesti, il tempo concesso per poter cambiare idea e quello di attesa per l'aborto hanno il potenziale di rendere piu' difficile l'accesso all'aborto, o, in pratica, addirittura impossibile".
Il rapporto, approvato a larga maggioranza, riferisce una nota, "invita tutti gli stati membri a garantire l'effettivo esercizio da parte delle donne del loro diritto di aborto, e a eliminare le restrizioni che ostacolano l'accesso a un aborto sicuro, de jure o de facto, creando condizioni appropriate per la cura sanitaria, medica e psicologica e offrendo un'adeguata copertura finanziaria".
Il rapporto, d'altro canto, si legge ancora nel comunicato diffuso a Strasburgo e Bruxelles, "afferma che in nessuna circostanza l'aborto puo' essere considerato un metodo di pianificazione familiare e deve essere il piu' possibile evitato. Per questo e' necessario assicurare accesso alla contraccezione a costi ragionevoli e introdurre l'obbligo di educazione sessuale per i giovani nelle scuole".
Il rapporto sara' discusso nella sessione plenaria dal 14 al 18 aprile a Strasburgo.
llewal alle 18:31 in: politica, donne, diritti umani, 194
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domenica, febbraio 24, 2008

Manifestazione indetta dalla "Rete 194" di Genova a difesa della legge sull'interruzione di gravidanza
Migliaia in piazza in difesa della legge 194

 
llewal alle 11:27 in: politica, genova, integralismo, inquisizione, 194 , no vat
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