mercoledì, ottobre 01, 2008, ore 20:40

Vicenza non andrà alle urne domenica prossima per votare sull'ampliamento della base Usa del Dal Molin. Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di sospensione del referendum previsto per il 5 ottobre. A comunicare il no alla consultazione referendaria è stato per primo l'avvocato Alessandro Moscatelli, uno dei legali del Comitato per il sì al Dal Molin, favorevole all'ampliamento della base. Ma gli effetti della decisione si sono riversati soprattutto sui NoDal Molin, che ora si vedono nuovamente sottratta la possibilità di un pronunciamento popolare sulla faraonica base militare americana che accusano di stravolgere l'intero territorio vicentino.....leggi tutto

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Comunicato stampa di Vittorio Agnoletto

Vicenza, Agnoletto in visita dai No Dal Molin commenta il no del consiglio di stato al referendum

«UN GOLPE CON CUI SI CANCELLA LA DEMOCRAZIA E UN DIRITTO COSTITUZIONALE DEI CITTADINI»

Vicenza, 1 ottobre 2008 - «Siamo di fronte a un golpe con cui si cancella la democrazia – dichiara Vittorio Agnoletto, eurodeputato Prc/Sinistra Unitaria Europea, commentando il no del Consiglio di Stato al referendum sull’ampliamento della base Usa, proprio da Vicenza, dove si trova con una delegazione di eurodeputati su invito del presidio No Dal Molin -. Il Consiglio di Stato rinuncia a svolgere il suo ruolo d’istituzione autonoma dall’esecutivo e si appiattisce sulla linea del governo. E anzi, ha fatto sue nelle motivazioni esattamente le stesse dichiarazioni rilasciate in questi giorni da Berlusconi e La Russa contro il referendum, che tra l’altro avrebbe certamente dato ragione a chi si oppone all’ampliamento della base». Alle 17 di oggi Agnoletto avrà un incontro con il prefetto di Vicenza per «denunciare le indebite ingerenze del governo in quella che doveva essere una ordinaria consultazione popolare». «Ci troviamo di fronte a un vero e proprio atto di regime – prosegue il deputato europeo - con il quale si cancella un diritto previsto dalla Costituzione che garantisce alla popolazione di esprimere liberamente la propria opinione. Risulta inoltre estremamente sospetto che da qualche giorno coloro che sono a favore della base avessero sospeso i loro banchetti nelle strade di Vicenza, mostrandosi sicuri rispetto alla decisione del Consiglio di Stato contro la consultazione popolare. Ricordo infine che consultazioni di questo tipo sono esplicitamente previste anche dall’Unione Europea».

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categoria : politica, pacifismo, dal molin