giovedì, aprile 24, 2008
25 aprile, consegneremo a Napolitano le requisitorie sulle torture di Bolzaneto
Agnoletto sarà a Genova dove parlerà il Capo dello Stato
AGNOLETTO:«CONSEGNEREMO A NAPOLITANO I TESTI DELLE REQUISITORIE SULLE TORTURE DI BOLZANETO»
Il consigliere Antonio Bruno e l’eurodeputato ricorderanno al porto i morti sul lavoro.
Milano, 23 aprile 2008 – L’eurodeputato Vittorio Agnoletto parteciperà quest’anno alle manifestazioni del 25 aprile a Genova, alle quali è stato invitato come rappresentante istituzionale della Sinistra Europea insieme al capogruppo al consiglio comunale di Genova Antonio Bruno, in occasione della presenza nella città ligure del Presidente Giorgio Napolitano. Agnoletto e Bruno consegneranno al Capo dello Stato i testi delle requisitorie relative ai processi sulle torture di Bolzaneto, ai tempi del G8 del luglio 2001. «Quale occasione migliore se non l’anniversario della Liberazione – dichiarano i due rappresentanti della Sinistra Europea – per consegnare alla più alta autorità dello Stato la testimonianza della più grave violazione dei diritti umani verificatasi in Italia dopo il 1945? A Napolitano, garante della Costituzione italiana, vogliamo simbolicamente affidare la memoria di quei giorni per i quali chiediamo ancora verità e giustizia».
Prima dell’incontro ufficiale con il Presidente della Repubblica, che si terrà alle ore 17,30 presso il Palazzo Ducale, Agnoletto e Bruno parteciperanno al corteo ufficiale, da piazza della Vittoria. Inoltre, parteciperanno alle iniziative organizzate dai movimenti e dalle forze politiche della Sinistra genovese: alle 14, presso la zona del porto vecchio, e in particolare nell’atrio del Museo del Mare, per ricordare i morti sul lavoro dove sarà deposta una corona di fiori alla lapide in memoria di Albert Kolgjegja, giovane operaio albanese ucciso sul lavoro al porto di Genova l'8 novembre 2003.
«L’attacco alla Costituzione – dichiarano i due esponenti politici – parte proprio dal mancato rispetto dell'articolo 1, dove si afferma che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro; le morti nelle fabbriche e nei cantieri sono un dramma e un’offesa alla memoria di chi ha costruito questo Paese e si è battuto per liberarlo».
Fonte. vittorioagnoletto.it
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Ed in serata è arrivata la splendida notizia:
No global assolti: «Nessuna cospirazione»
AGNOLETTO:«CONSEGNEREMO A NAPOLITANO I TESTI DELLE REQUISITORIE SULLE TORTURE DI BOLZANETO»
Il consigliere Antonio Bruno e l’eurodeputato ricorderanno al porto i morti sul lavoro.
Milano, 23 aprile 2008 – L’eurodeputato Vittorio Agnoletto parteciperà quest’anno alle manifestazioni del 25 aprile a Genova, alle quali è stato invitato come rappresentante istituzionale della Sinistra Europea insieme al capogruppo al consiglio comunale di Genova Antonio Bruno, in occasione della presenza nella città ligure del Presidente Giorgio Napolitano. Agnoletto e Bruno consegneranno al Capo dello Stato i testi delle requisitorie relative ai processi sulle torture di Bolzaneto, ai tempi del G8 del luglio 2001. «Quale occasione migliore se non l’anniversario della Liberazione – dichiarano i due rappresentanti della Sinistra Europea – per consegnare alla più alta autorità dello Stato la testimonianza della più grave violazione dei diritti umani verificatasi in Italia dopo il 1945? A Napolitano, garante della Costituzione italiana, vogliamo simbolicamente affidare la memoria di quei giorni per i quali chiediamo ancora verità e giustizia».
Prima dell’incontro ufficiale con il Presidente della Repubblica, che si terrà alle ore 17,30 presso il Palazzo Ducale, Agnoletto e Bruno parteciperanno al corteo ufficiale, da piazza della Vittoria. Inoltre, parteciperanno alle iniziative organizzate dai movimenti e dalle forze politiche della Sinistra genovese: alle 14, presso la zona del porto vecchio, e in particolare nell’atrio del Museo del Mare, per ricordare i morti sul lavoro dove sarà deposta una corona di fiori alla lapide in memoria di Albert Kolgjegja, giovane operaio albanese ucciso sul lavoro al porto di Genova l'8 novembre 2003.
«L’attacco alla Costituzione – dichiarano i due esponenti politici – parte proprio dal mancato rispetto dell'articolo 1, dove si afferma che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro; le morti nelle fabbriche e nei cantieri sono un dramma e un’offesa alla memoria di chi ha costruito questo Paese e si è battuto per liberarlo».
Fonte. vittorioagnoletto.it
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Ed in serata è arrivata la splendida notizia:
No global assolti: «Nessuna cospirazione»
llewal alle 12:09 in: politica, giustizia, genova, g8 , bolzaneto
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