venerdì, maggio 09, 2008

Genova, papa quanto ci costi

Diritti. Ad avere un figlio anche se sei precario, delle famiglie (di qualsiasi tipo), all'autodeterminazione del proprio corpo, a una cultura laica. Diritto, in generale, a uscire dal silenzio. C'è un'altra Genova ed è tutt'altro che impaziente per la visita di papa Ratzinger, annunciata per il 17 e 18 di maggio, prima a Savona poi nel capoluogo ligure dove gli enti locali, Tursi in primis, stanno sborsando un milione e mezzo di euro pubblici (di cui solo 250mila stanziati dal governo nazionale uscente) per allestire la due giorni. Sotto la Lanterna ci sarà un'area gigantesca, un po' isola pedonale, un po' zona rossa, i giornali l'hanno ribattezzata "zona bianca" ma senza rinunciare alla brutta abitudine di costruire tensione. Nella zona si potrà muovere la papa-mobile in mezzo ad alcuni chilometri di transenne e griglie mobili e una folla sbandierante. La messa sarà celebrata in piazza della Vittoria costruita negli anni 30 per le parate del regime sulla spianata dove si esibì Buffalo Bill nel 1892, per le prime celebrazioni colombiane. Ultimamente ci avevano girato un video i Negramaro. Prima di loro, nel 2001, lì vicino fu girato il video in cui il vicecapo della digos pestava un minorenne tenuto fermo da alcuni robocop travisati. Le male lingue dicono che gli alberi, maestosi e vetusti, abbattuti in piazza della Vittoria, sotto la scalinata delle Caravelle, non erano poi così malmessi ma erano cresciuti per decenni senza sapere che avrebbero oscurato ai cronisti in tribuna la vista del pontefice. Nemmeno ai tempi del G8 furono segate piante, anzi, ne furono messe di nuove per inghirlandare la città per gli otto grandi....Liberazione


llewal alle 14:31 in: politica, genova, no vat
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mercoledì, maggio 07, 2008

Buon appetito!

...è arrivato un informale biglietto scritto a mano con pochi, severi diktat culinari: assolutamente “no” a funghi e crostacei, “sì” al pesto ma senz’aglio. Bene qualsiasi tipo di carne ma attenzione al pesce: deve essere sfilettato con cura («Non ci deve essere assolutamente nemmeno una spina», precisa il messaggio vaticano)...Secolo XIX
llewal alle 23:28 in: politica, genova, no vat
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martedì, maggio 06, 2008

G8, De Gennaro a processo il 16 giugno

Resa dei conti in aula per le bugie sull´assalto alla Diaz raccontate d´intesa tra i 3 grandi accusati.
L´udienza preliminare è in programma lunedì 16 giugno davanti al gup Silvia Carpanini, che ha accolto la richiesta di rinvio presentata dalla procura genovese. Sul banco degli imputati sono in tre. Il primo si chiama Gianni De Gennaro, nel luglio 2001 era il capo della polizia italiana e da allora ha proseguito un´inarrestabile carriera: oggi è commissario prefettizio per l´emergenza-rifiuti in Campania. Dicono che potrebbe fare il ministro nel prossimo governo Berlusconi....leggi tutto
llewal alle 18:32 in: politica, giustizia, genova, g8 , diaz, processi genova g8
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martedì, maggio 06, 2008

Valerie, prima nella caserma degli orrori

Diventa un film-documentario il caso della donna francese che il 20 luglio 2001 alle 14.40 violo' la Zona rossa
Valerie, prima nella caserma degli orrori "A Bolzaneto mi hanno rubato l´anima". Due giorni in balia dei carcerieri: "Il loro obiettivo era solo annientarci".
E´ cominciato tutto con quella stretta al braccio. Una mano maschile l´ha presa e trascinata giu' dall´auto della polizia. «La violenza con cui mi ha afferrato. La brutalita' , che in quel momento mi e apparsa inutile.
E´ stato un attimo, e dietro l´inquietudine è arrivata la consapevolezza. Stava per accadere qualcosa di brutto. E io c´ero dentro fino al collo».....leggi tutto
llewal alle 14:46 in: politica, giustizia, genova, diritti umani, g8 , bolzaneto
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domenica, maggio 04, 2008

Arriva il Papa, alberi rasi al suolo

....In segreto hanno compiuto questo scempio di alberi che fornivano ossigeno e ombra in una zona trafficata della città: davvero una brutta decisione. Neppure per il G8 si erano tagliati alberi per la sicurezza… anzi per abbellire erano state aggiunte delle piante dove non esistevano. Si può pensare che questo grave fatto sia una misura che entra nei dispositivi primari di sicurezza per la visita del Papa? Il questore Salvatore Pesenti aveva nei giorni scorsi parlato di misure speciali anche alla luce di cortei, ma arrivare a questo tipo di decisione irrispettosa della natura, del paesaggio urbanistico ed in spregio alle elementari norme del buon governo, informando i cittadini di queste decisioni non ricordo di averle mai viste. Andiamo di male in peggio. Se Papa Benedetto XVI viene a parlarci di rispetto della vita, questa è una lezione che va in senso opposto....leggi tutto su Mentelocale
llewal alle 19:10 in: politica, ambiente, ecologia, genova, no vat
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giovedì, maggio 01, 2008

Genova, «No pope» in piazza per l'arrivo di Ratzinger

Il 18 maggio Genova sarà visitata dal massimo esponente del potere vaticano: Joseph Ratzinger.
Da alcuni anni a questa parte assistiamo ad un'offensiva clericale ed integralista contro i diritti della persona che vede in campo tutte le strutture politico-istituzionali della chiesa e le sue articolazioni associazionistiche.....



Da Il Manifesto
Una «Laico Parade» per difendere la 194, la fecondazione assistita, i diritti delle coppie di fatto e la libertà di espressione con una protesta anche davanti all'ospedale Galliera dove anche avere la pillola del giorno dopo sembra un'impresa: nasce così una manifestazione lanciata da una pluralità di associazioni, da Usciamo dal silenzio ad Arcigay e Arcilesbica, i centri sociali genovesi, l'Assemblea permanente antifascista, la Lila e Città partecipata, per il 17 maggio quando è prevista una visita di Papa Benedetto XVI prima a Savona con messa in piazza del popolo e poi a Genova il 18 mattina (in mattinata il santuario della Madonna della Guardia in Valpolcevera e poi la messa nel pomeriggio a piazza della Vittoria).
L'intento delle associazioni è di lanciare un appello per «dare voce e visibilità a un'altra Genova: quella laica, atea, dei diritti, delle libertà delle persone e quella di chi - cattolico o diversamente credente - non intende vivere in un paese che imponga per legge una morale religiosa». «Non vogliamo creare un corteo contro il papa - spiega un portavoce - perché non si tratta di contestare la visita pastorale in quanto tale, che ovviamente di per sè è legittima per quello che attiene la dimensione religiosa, né di contestare i credenti perché non è certo la fede dei singoli in discussione, quanto piuttosto di criticare fortemente il ruolo della Chiesa e delle sue strutture nella società italiana rispetto al dibattito politico, culturale e legislativo. Insomma, rivendichiamo la legittimità di contestazione a un leader politico, capo di una multinazionale che gode in Italia di privilegi fiscali e sovvenzioni alle scuole».....continua su Il Manifesto
llewal alle 09:59 in: politica, genova, diritti umani, integralismo, inquisizione, 194 , no vat
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mercoledì, aprile 30, 2008

Genova, 309^ ora in silenzio per la pace

Rete Controg8 per la Globalizzazione dei Diritti
Mercoledì 30 aprile dalle 18 alle 19 sui gradini del palazzo ducale di genova 309° ora in silenzio per la pace.
Incollo di seguito il volantino che verrà distribuito
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Primo maggio, giornata internazionale del lavoro.

Ma che cosa c'entra il mondo pacifista con il mondo del lavoro?

Abbiamo più volte denunciato, anche con i volantini che distribuiamo ogni mercoledì, che le forze armate italiane costeranno nel 2008 23 miliardi e 352 milioni di euro, l'11% in più rispetto allo scorso anno. Con una piccola parte di questa enorme quantità di denaro si sarebbero potuti assumere ispettori da destinare ai controlli del rispetto delle norme di sicurezza sui posti di lavoro.

Uno degli argomenti preferiti di chi sostiene la partecipazione italiana alle cosiddette "missioni di pace", è il "prestigio internazionale dell'Italia.". Secondo costoro, massacrare gli afghani con il pretesto di cercare Bin Laden pone l'Italia in una posizione di prestigio nel contesto internazionale. Siamo invece del parere che, anziché preoccuparsi del proprio "prestigio internazionale" l'Italia dovrebbe vergognarsi della propria media di tre morti al giorno sul lavoro. E le autorità che piangono lacrime di coccodrillo sulle bare dei soldati caduti dovrebbero ricordare che è oggi statisticamente più pericoloso fare il muratore o il metalmeccanico che il soldato in zona di guerra.

La Liguria è una delle regioni in cui è maggiore la presenza dell'industria militare.

Appena eletto presidente della regione Liguria Claudio Burlando ha ottenuto il finanziamento di dieci navi militari, manufatti di elevatissima tecnologia la cui qualità si misura in capacità distruttiva. Era indispensabile, fu detto allora: si trattava di cinquemila posti di lavoro. Non pensiamo che sia nostro diritto sottovalutare la serietà di questo problema. Ma da anni proponiamo invano alla regione Liguria di costituire un osservatorio che studi le possibilità di riconvertire nel civile almeno una parte dell'industria bellica salvando i posti di lavoro. E la riconversione, o almeno la diversificazione delle produzioni, oltre ad essere moralmente indispensabile, potrebbe garantire i lavoratori dai rischi di un poco probabile ma auspicabile periodo di pace che renda inutili fregate, cannoniere ed armamenti in genere. La stampa ha magnificato l'accordo ed ha glissato sulle capacità distruttive, sull'inutilità e sul prezzo astronomico delle navi . Ed ha evitato di sottolineare che investimenti così cospicui avrebbero potuto garantire altrettanti posti di lavoro nella scuola, nella sanità, nella previdenza. Certamente non altrettanti profitti; ma non si stava parlando di posti di lavoro?

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai lavoratori statunitensi che hanno dichiarato il primo maggio giornata "No Peace, No Work" e sciopereranno contro la guerra in Iraq ed in Afghanistan, ed ai portuali africani che hanno rifiutato di scaricare armi cinesi destinate allo Zimbabwe. L'esperienza delle lotte genovesi contro la mostra navale bellica, alle quali i lavoratori e le lavoratrici genovesi parteciparono numerosi ed organizzati dimostra che lottare per avere il diritto di decidere "che cosa" produrre e " a chi" vendere è possibile e doveroso.
llewal alle 13:12 in: politica, lavoro, appuntamenti, genova, no war
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lunedì, aprile 28, 2008

Quanto costa?

Un milione: tanto costerà la visita del Papa a Savona il prossimo 17 maggio. Il Comune prevede di spenderne 400mila, la Provincia 170mila, la Diocesi ne verserà alcune centinaia di migliaia. Sic.

All your followers are blind
Too much heaven on their minds
It was beautiful, but now it's sour
Yes it's all gone sour
(from Jesus Christ Superstar)

...e naturalmente è scattato lil cosiddetto "allarme sicurezza". Dal Secolo XIX:

"L’allarme è scattato quando dal cartello delle sigle che hanno indetto la manifestazione è emersa la critica per la spesa pubblica (almeno 800 mila euro) destinata all’organizzazione della visita di Papa Ratzinger. Un messaggio considerato simile a quelli espressi alla vigilia dei giorni del contro-G8 genovese del luglio 2001, quando i no global denunciarono «la spesa inutile e folle di denari degli sfruttati per ospitare la lobby dei potenti della Terra».

Ettepareva, figuriamoci se non ti tirano fuori il G8! Un po' di terrorismo mediatico non guasta, no? Ormai ci siamo abituati. Una scritta, due fischi ad un prete, ed ecco che spuntano i "terroristi". E gli imbecilli rincoglioniti dalla televisione ci cascano sempre e votano a destra, votano la "sicurezza e la disciplina", votano chi ti propina "valori"(?) tipo patria, chiesa e famiglia. Chissà se questa volta il dio di Guccio risorgerà dopo tre giorni "in ciò che noi crediamo, nel mondo che faremo"?

Ascolta uno degli organizzatori della protesta intervistato da Luigi Valenziano di Radio19 (Matteo, CSOA Zapata) dal sito del Secolo xix

Plinio (An) e Morgillo (Fi): «Vietare la manifestazione»

llewal alle 11:52 in: politica, genova, diritti umani, no vat
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sabato, aprile 26, 2008

Desaparecidos

Un bellissimo documentario da non perdere.

Questo documentario è stato realizzato da Marco Grasso, praticante del  Master in Giornalismo dell’Università Statale di Milano e dal regista e montatore Alberto Cozzutto.
Ha vinto il primo premio assoluto alla quarta edizione del Concorso Memorie Migranti  di Gualdo Tadino ed  è attualmente finalista del concorso Orvietocortofest 2008.

Il 14 marzo 2007 si conclude il processo Esma. Per la prima volta vengono giudicati colpevoli i responsabili della tragedia dei Desaparecidos, che ha insanguinato l’Argentina dal 1976 al 1983. In soli sette anni vengono rapite, torturate e uccise 30mila persone. Mille di loro sono italiane, la metà ha passaporto italiano. Il procedimento si celebra in Italia perché si basa sugli omicidi di tre cittadini italiani. Una di loro è Angela Maria Aieta, emigrata prima della Seconda Guerra Mondiale da Fuscaldo, paesino in provincia di Cosenza. Quello dei Desaparecidos è una tragedia in cui gli italiani sono vittime e carnefici. Una vicenda che ha la dignità dei fazzoletti delle madri di Plaza de Mayo, come Angela, rapita e uccisa perchè cercava il figlio scomparso.

Potete visionarlo qui
llewal alle 11:37 in: politica, diritti umani
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giovedì, aprile 24, 2008

25 aprile, consegneremo a Napolitano le requisitorie sulle torture di Bolzaneto

Agnoletto sarà a Genova dove parlerà il Capo dello Stato

AGNOLETTO:«CONSEGNEREMO A NAPOLITANO I TESTI DELLE REQUISITORIE SULLE TORTURE DI BOLZANETO»

Il consigliere Antonio Bruno e l’eurodeputato ricorderanno al porto i morti sul lavoro.

Milano, 23 aprile 2008 – L’eurodeputato Vittorio Agnoletto parteciperà quest’anno alle manifestazioni del 25 aprile a Genova, alle quali è stato invitato come rappresentante istituzionale della Sinistra Europea insieme al capogruppo al consiglio comunale di Genova Antonio Bruno, in occasione della presenza nella città ligure del Presidente Giorgio Napolitano. Agnoletto e Bruno consegneranno al Capo dello Stato i testi delle requisitorie relative ai processi sulle torture di Bolzaneto, ai tempi del G8 del luglio 2001. «Quale occasione migliore se non l’anniversario della Liberazione – dichiarano i due rappresentanti della Sinistra Europea – per consegnare alla più alta autorità dello Stato la testimonianza della più grave violazione dei diritti umani verificatasi in Italia dopo il 1945? A Napolitano, garante della Costituzione italiana, vogliamo simbolicamente affidare la memoria di quei giorni per i quali chiediamo ancora verità e giustizia».

Prima dell’incontro ufficiale con il Presidente della Repubblica, che si terrà alle ore 17,30 presso il Palazzo Ducale, Agnoletto e Bruno parteciperanno al corteo ufficiale, da piazza della Vittoria. Inoltre, parteciperanno alle iniziative organizzate dai movimenti e dalle forze politiche della Sinistra genovese: alle 14, presso la zona del porto vecchio, e in particolare nell’atrio del Museo del Mare, per ricordare i morti sul lavoro dove sarà deposta una corona di fiori alla lapide in memoria di Albert Kolgjegja, giovane operaio albanese ucciso sul lavoro al porto di Genova l'8 novembre 2003.

«L’attacco alla Costituzione – dichiarano i due esponenti politici – parte proprio dal mancato rispetto dell'articolo 1, dove si afferma che l'Italia è una repubblica fondata sul lavoro; le morti nelle fabbriche e nei cantieri sono un dramma e un’offesa alla memoria di chi ha costruito questo Paese e si è battuto per liberarlo».

Fonte. vittorioagnoletto.it

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Ed in serata è arrivata la splendida notizia:
No global assolti: «Nessuna cospirazione»
llewal alle 12:09 in: politica, giustizia, genova, g8 , bolzaneto
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